Archivio per Aprile 13, 2007
Un pò di musica con Guitar Freaks
![]()
Proprio ieri sono stata in sala giochi e mi sono sbizzarrita a giocare a Guitar Freaks!!!E’ davvero divertente…peccato che io sn un pò impacciata e nonostanti suoni la chitarra nn sn riuscita a raggiungere un livello più alto di C poi considerando che giocavo a livello base
Nonostante nn mi resca benissimo lo consiglio è davver divertente,poi ci sono le musiche Jappo da scegliere!”"”"”Belloooooo”"”
Add comment Aprile 13, 2007
Origami
L’ Origami e’ un’antica arte giapponese che significa “piegare carta”. In questo sito troverete le istruzioni per poter realizzare, solamente piegando la carta, svariati tipi di oggetti, fiori, e animali. L’ Origami non prevede l’utilizzo di forbici o colla durante la realizzazione dei modelli. Spesso questi strumenti possono essere utili durante la fase preparatoria (per realizzare i fogli di partenza) prima della realizzazione dei modelli, quando si lavora con fogli molto grossi. Anche se all’inizio potrete trovare difficolta’ nel creare i modelli, non arrendetevi. Presto riuscirete a farli.
6 commenti Aprile 13, 2007
Giochi tradizionali giapponesi
Ayatori è un giochino per cui si fa passare uan corda fra le dita della mano e si gioca in due.
Otedama giocoliere per cui bisgona lanciare una pallina e raccoglierne una altra da terra poi riprendere la pallina principale con la mano,si continua finche non si prendono tutte e cinque le palline assieme.
Daruma otoshi si fa una pila con dei cilindretti di legno e si mette un pupazzo rotondo detto daruma in cima.Si colpiscono i cilindri con un martello cercando di toglierli senza farli cadere.
Kendama si lancia la pallina in aria e la si fa cadere in una delle due estremità concave ![]()
Janken dicendo “jan ken po” si fa un gesto con la mano che rappresenta carta (pa) forbici (choki) o sasso (gu).Il sasso vince sulla forbice,le forbici vincono sulla carta e la carta vince sul sasso.
Add comment Aprile 13, 2007
Igo
l Go (o Igo in giapponese, Wei Chi in cinese e Baduk in coreano) è uno dei grandi giochi tradizionali dell’umanità: pur avendo una storia di ben 4000 anni alle spalle, il Go è tutt’ora giocato nella sua forma originale. Nato in Cina, divenne popolare tra la nobiltà e i letterati come gioco di strategia e raffinata metafora dell’equilibrio delle forze naturali. Intorno al 740 d.C. si diffuse in Giappone dove raggiunse il suo massimo splendore. Inizialmente noto solo a ristretti circoli della corte imperiale, divenne via via fonte di interesse per il clero buddista e scintoista e soprattutto per la casta dei samurai. Diffusosi poi in Corea e nel resto dell’estremo oriente come gioco prima elitario e poi di massa, proprio grazie ai crescenti contatti commerciali, il Go nell’800 iniziò ad essere conosciuto anche in occidente. L’influsso nipponico è però tuttora molto forte e si riflette nella terminologia del gioco: le parole giapponesi che un po’ in tutto il mondo sono usate per designare particolari mosse o momenti della partita, sono una specie di lingua franca che aiuta i goisti a capirsi tra di loro.
Add comment Aprile 13, 2007
Shogi
Lo Shogi è giocato principalmente in Giappone. Nella forma moderna esiste sin dal 16° secolo, ma progenitori dello Shogi moderno risalgono all’8° secolo.
REGOLAMENTO
1. La scacchiera è di 9 case per 9. I pezzi sono costituiti da tessere a forma di freccia su cui sono disegnati degli ideogrammi. I pezzi sono tutti dello stesso colore e vengono disposti con la punta rivolta verso l’avversario. La disposizione iniziale è riportata nei diagrammi. A sinistra i pezzi occidentalizzati e a destra i pezzi originali orientali.
Occorre tener presente che c’è un nome breve ed uno formale, che si riflette nel fatto che i pezzi hanno in linea di principio due kanji, ma spesso ne viene riportato solo uno.
Inoltre, lo spelling in romanjii (cioe’ nel nostro alfabeto) dal kanji non è perfettamente univoco, quindi da qualche parte si trovano scritti in modo un po’ diverso. La traduzione italiana del nome formale:
Re nero=gyoku=gyokusho=Generale di Giada
Re bianco=o=osho=Signor Generale
R=hi=hisha=Carro Volante
+R=ryu=ryuo= Drago Reale
B=kaku=kakugyo=Carro con Corno
+B=uma=ryume=Drago Cavaliere
G=kin=kinsho=Generale d’Oro
S=gin=ginsho=Generale d’Argento
+S=narigin=Argento promosso
N=kei=keima=Onorevole Cavallo
+N=narikei=Cavallo promosso
L=kyo=kyosha=Carro profumato
+L=narikyo=Lancia promossa
P=fu=fuhyo=Fante +P=to=tokin=?
Tradurre Tokin è un problema. Il simbolo che compare sul pezzo promosso viene dall’alfabeto fonetico giapponese hiragana e si legge prorpio to, che non e’ altro che una preposizione (p.es., con oppure e).
Tokin, in realtà, non significa nulla. C’è qualche esperto di Shogi (e di Giapponese) che ci può far sapere tutta la storia?
Add comment Aprile 13, 2007
Wallpaper Angel Sanctuary
La bellezza di questo manga non sta soltanto nella trama originale e nella cura dei personaggi bensì anche nell’aspetto grafico ossia i disegni,sono davvero belli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Di seguito riporto qualche sfondo
Add comment Aprile 13, 2007
Angel Sanctuary
Ho letto il manga Angel Sanctuary un paio di anni fa e nonostante all’inizio la storia fosse piuttosto complessa e non ci capivo molto poi con la lettura dei numeri successivi ho inziato ad appassionarmi…e a capire la storia
L’autrice è Kaory Yuki e inizia il capolavoro intorno al 1995.
La trama:
La storia si ambienta nel quartiere S. di Tokyo nell’anno 1999 ed il protagonista è Setsuna Mudou
un ragazzo di 16 anni tormentato dal dolce e tenero amore che prova verso la sorella minore Sara. Questo suo sentimento gli porterà molte sofferenze ed anche quando scoprirà che sua sorella lo ricambia, i suoi problemi non finiranno. Infatti viene a sapere che lui non è altri che la reincarnazione della grandiosa Alexiel, un angelo femminile. Da quel momento la sua vita cambierà e verrà travolta da una girandola di eventi, fra cui il risveglio del bellissimo Rosiel, lo spietato fratello di Alexiel, che desidera a sua volta riportare in vita la sua amata sorella (Setsuna infatti non possiede i ricordi di Alexiel, alme
no all’ inizio della storia ^_^). Con l’avanzare dei volumetti si aggi
ungeranno numerosi personaggi sia amici (come la principessina Cry e suo cugino, il sexy-travestito Arakune) che nemici (come il tirannico e spietato Sevoftarta ed i sette demoni infernali) e la storia pre
nderà toni sempre più cupi mostrandoci una vera e propria lotta fra Angeli e Demoni.
Col tempo ho imparato ad apprezzare la storia e anche i personaggi in particolare Belial che adoro cioè il Cappellaio Matto ossesisonato dall’amore verso Lucifero!!!
Belial![]()
E uno dei sette demoni che vivono nell’Utero e rappresenta il peccato capitale della superbia. Si comporta e si veste come un pierrot/clown, ma in realtà è un abile manipolatore furbo e meschino. Un tempo era anch’egli un angelo,
ma venne esiliato dal Paradiso a causa del suo comportamento osceno (faceva innamorare di se gli altri angeli “donandogli” il suo corpo e poi li faceva impazzire portandoli al suicidio).
Il suo sesso non è definito, infatti, quando stava per diventare femmina prese dei farmaci che gli interrupperò lo sviluppo rendenolo un essere asessuato (gli angeli nascono asessuati e poi, via via che crescono, acquisiscono un sesso ben definito). E’ follemente innamorato di Lucifero e fa di tutto per risvegliarlo.
Add comment Aprile 13, 2007
City Hunter
City Hunter è il nome dell’anime nonchè del manga;Il manga di City Hunter è stato pubblicato a puntate su “Shonen Jump” dall’inizio del 1985, per circa 6 anni, fino al 1991.L’edizione di lusso è formata da 35 tankoubon.
Il suo vero nome è Ryo
Saeba (soprannominato anche “lo stallone di Shinjuku”……). Per contattarlo basta recarsi alla stazione di Shinjuku (Tokyo) e scrivere sulla “lavagna dei messaggi” le lettere XYZ….. le ultime lettere dell’alfabeto e l’ultima opportunità per risolvere ogni tipo di situazione è Ryo Saeba…..Ryo ha trent’anni (anche se sostiene di averne20!!!) ed ha due caratteristiche principali: è uno degli uomini più abili al mondo con la pistola ed è un vero maniaco sessuale (più a parole che altro però!). Dopo la morte del suo collega Hideyuki Makimura, comincia a lavorare con la sorella di quest’ultimo: Kaori Makimura, una bella ragazza di venti anni.Da questo momento la vita per Ryo diventa ancora più complicata. Deve proteggerla dai suoi n
emici e deve “proteggersi” dalle sue pesanti martellate…
Comincia così un manga pieno di humour, azione e amore…L’anime di City Hunter è diviso in 4 serie e conta in tutto 140 episodi.
Prima serie – Episodi 1-51, trasmessa per la prima volta dal 7/4/87 al 28/3/88 e in Italia dal 6/1/97
- Seconda serie (City Hunter 2) – Episodi 52-114, trasmessa per la prima volta dal 8/4/88 al 14/7/89 e in Italia dal 6/3/97
-Terza serie (City Hunter 3) – Episodi 115-127, trasmessa per la prima volta dal 15/10/89 al 21/1/90
-Quarta serie (City Hunter ‘91) – Episodi 128-140, trasmessa per la prima volta dal 28/4/91 al 10/10/91
Add comment Aprile 13, 2007





