Archivio per Aprile 9, 2007




Bishi Bashi i lovee uuu

Bishi Bashi l’ho conosciuto due anni fa in una sala giochi e da lì è stato subito ammorrree :)

X tutti coloro che non hanno idea di cosa sia Bishi Bashi è un gioco anzi vidbashi-b.jpgeogioco con astuti giochetti,circa una novantina,che fanno veramente morire dal ridere!!!Ci sono tre pulsanti colorati per ogni giocatore(di solito la piattaforma contiene 9 pulsanti quindi 3 giocatori) uno rosso,uno verde e uno blu ed è con quelli che si gioca.RIngraziando la Konami che ha prodotto questa meraviglia,ogni persona ci può giocare,anche la meno abile con videogiochi.bashi.jpg

Lo consiglio !!!!!

Add comment Aprile 9, 2007

Luoghi dei tornei di Sumo

Nome torneo

Mese

Città

Stadio
Hatsu Basho
(Primo torneo
dell’anno)
Gennaio

Tokyo

Ryogoku Kokugikan
Haru Basho
(Primavera)
Marzo

Osaka

Osaka City Gymnasium
Natsu Basho
(Estate)
Maggio

Tokyo

Ryogoku Kokugikan
Nagoya Basho
Luglio

Nagoya

Aichi Prefectural Gymnasium
Aki Basho
(Autunno)
Settembre

Tokyo

Ryogoku Kokugikan
Kyushu Basho
Novembre

Fukuoka
(Isola di Kyushu)

Fukuoka International Center

Add comment Aprile 9, 2007

Posizioni del Sumo

tachiaiposition.jpg tachi ai

scatto.jpg scatto

prese.jpg prese

Add comment Aprile 9, 2007

Regole del Sumo

Le regole principali
Dove si combatte

Si combatte sul Dohyo, un quadrato con un cerchio sopra fatto principalmente di paglia.
Lo scopo del combattimento

Si può vincere un combattimento in due modi:

* Forzando il proprio avversario all’uscita dal cerchio anche solo toccando l’esterno.
* Facendo toccare per terra l’avversario.

Si considera che un lottatore ha toccato terra quando tocca terra con qualsiasi parte del corpo che non siano le piante dei piedi.
Divieti

E’ vietato, durante un combattimento:

* Colpire a pugno chiuso, ma colpi di mano, palmo o sberle sono ammesse;
* Infierire con le dita negli occhi;
* Tirare i capelli;
* Colpire petto o stomaco;
* E’ vietato cercare di spogliare l’avversario :-D

Add comment Aprile 9, 2007

SUMO

sumo.jpg

La storia del Sumo
Origini del Sumo

Le origini del Sumo non sono certe, ma alcune testimonianze suggeriscono che questa attività possa aver avuto origine in una delle vicine località asiatiche; due stati che sicuramente influenzarono molto il Sumo giapponese furono Cina e Korea.
Anche se attualmente il Sumo è tipicamente giapponese, si pensa che molti aspetti culturali di questo sport derivino comunque da queste due regioni.
Insediamento culturale

I giapponesi hanno introdotto in modo denso questa attività/sport nella loro cultura al punto da essere inclusa in moltissime leggende e situazioni nei secoli di evoluzione fino alle origini delle linee genealogiche imperiali e la “razza giapponese” stessa.
Evoluzioni del Sumo

Il Sumo è parte integrante della cultura giapponese sin dai più antichi albori della storia del Giappone; nei secoli si è evoluto da rito religioso ad attività militare fino alla connotazione attuale di sport.

Dal passato al giorno d’oggi, ma soprattutto nel XXV sec. ha subito moltissime evoluzioni così come è variato il ‘target’ di questa attività: iniziando come intrattenimento per gli dei, si trasforma in attività di intrattenimento per i nobili per poi trasformarsi in spettacolo per le masse popolari.
Ultima evoluzione, la trasformazione del Sumo in uno sport avvenuto nel XIX sec. che ha poi reso il Sumo quello che vediamo oggi.
Periodo Heian (Kyoto)

Attraverso la storia,il Sumo è stato molto popolare come forma di intrattenimento, specialmente alla Corte Imperiale. Una dei primi combattimenti di cui si abbia memoria si pensa che si sia tenuto nel 642 d.c. alla presenza dell’Imperatrice Kogyoku che ha regnato dal 642 al 645. Si dice che sia stata ‘recitata’ per i messi della corte Paekche di Korea che erano in visita a quel tempo.
(recitata: inizialmente i combattimenti erano simulazioni di lotta)

Il periodo Heian fù un periodo di particolare successo del Sumo, accumunato dal diverimento sia delle classi nobili che dal popolo, ma era praticato solo a Corte Imperiale e le performance di quel periodo sono poi diventate famose nella storia.

Solo nel vicino VIII sec. sotto il potere dell’Imperatore Shomu (che ha regnato tra il 724 e il 749) i tornei di Sumo hanno iniziato ad avere cadenze regolari.
Fuorono creati anche tornei viaggianti per tutto il Giappone con il fine di reclutare i migliori combattenti (sumobaito).
I lottatori reclutati venivano portati nella capitale dove prendevano parte al ‘festival’ chiamato Sechie, organizzato nei Giardini Imperiali, al settimo giorno del settimo mese di ogni anno.

Questi tornei erano particolarmente complessi e non vi si praticavano solo tornei di Sumo ma forme di intrattenimento tipiche della cultura giapponese così come letture poetiche. Le finalità erano principalmente religiose indirizzate alla preghiera a favore di una prosporità nazionale; si può dire che queste occasioni furono lo strumento per organizzare tra le più grandi manifestazioni e tornei di Sumo mai fatti prima.

Nel 784 d.c., la capitale fù spostata da Nara a Nagaoka poi ancora quella che era chiamata Heian, attualmente Kyoto. E’ stato durante questo periodo che l’Imperatore Kanmu (al potere 781-806) trasformò l’evento religioso Sechie-Zumo in un evento annuale presso la propria corte. I tornei erano infatti tenuti presso la Residenza Imperiale nel giardino di Shishinden, la costruzione principale di tutto il Palazzo.Questi tornei erano ancora più complessi ed elaborati di quelli tenuti dal precedente imperatore al punto da far pensare che l’Imperatore stesso e l’aristocrazia del tempo cercassero di imitare la grandezza della cultura cinese e dei grandi sfarzi delle cerimonie di corte cinese Sui and T’ang.
Fù a questo punto che le tecniche di combattimento del Sumo furono riviste e sviluppate in una forma di gioco elegante e sofisticato per le classi nobili.
Antecedentemente le forme di combattimento erano abbastanza grezze ed erano permessi pugni, calci e colpi la viso – successivamente tali abitudini furono vietate.
Nel 821 fù proclamato l’evento di un importante torneo e, insieme alle due attività ‘classiche’ di torneo d’arco e torneo equestre, il Sumo fù inserito come terza attività di torneo.

I lottatori portati a corte venivano suddivisi in due ‘zone’ nella guardia di protezione imperiale, rispettivamente a ’sinistra’ e ‘destra’ della guarnigione.
I lottatori venivano ‘accoppiati’ in funzione del loro livello e i combattimenti venivano accompagnatti da musici e danzatori.

Non c’era allora un vero e proprio ‘ring’ (Dohyo o Dojo), ma combattevano un uno spiazzo senza ostacoli alla presenza dell’Imperatore. Durante questi tornei c’erano, come è sospettabile, feste e banchetti ed altre forme di intrattenimento ludico.

Verso la fine del X sec. la ricchezza e la salute generale del paese subì un forte declino e, come si può facilmente prevedere, le spese per organizzare questo genere di tornei furono tagliate; anche l’attenzione generale verso questo genere di attività subirono un tracollo dovuto all’impoverimento generale.
I banchetti furono sempre più discontinui fino alla loro cancellazione nel 1185 e il Sumo fù incluso tra le attività di addestramento militare mentre il Sumo, gradualmente, andava verso la totale perdita di importanza ed attenzione.
Primo periodo di Edo (1600-1700)

Il primo periodo della città di Edo fu di relativa pace e prosperità dopo essere stato preceduto da guerre e instabilità.
Il periodo Edo (Toyotomi Hideyoshi) ha inizio con il congelamento delle stratificazioni sociali teso ad impedire movimenti tra gli appartenenti alle varie classi sociali.Tale congelamento voleva fermare ed arrestare le tensioni interne che, per desiderio di potere, spingevano a frequenti lotte interne.
Le classi sociali furono definite in modo che i Samurai fossero in cima alla piramide gerarchico-sociale, seguiti da artigiani, mercanti e contadini.

Il periodo Edo portò, di contro, un periodo di insicurezza e instabilità proprio per i Samurai (guerrieri) che persero i loro “mestri Daimyo” (quello che in Europa si chiamerebbe “committente”) nell’antecedente Periodo di Guerra (Sengoky Jidai). Senza il loro “padrone” e senza la possibilità di ’scendere’ di categoria, le carriere dei Samurai senza padrone (detti Ronin) presero a rovinarsi.
Il Sumo era comunque una delle attività che erano consone ad un Samurai il che condizionò l’attività dei Samurai stessi che vedevano nel Sumo una attività rispettabile e di mantenimento.
Alcuni di questi ‘Sumo-Ronin’ furono abbastanza fortunati da essere poi “assunti” nelle corti di alcuni “daimyo”, altri invece si trovarono costretti a esibirsi per strada dando così origine al “Sumo da strada”.

Per quanto diventasse incerta la posizione nella società per i Samurai, per i mercantie per i ‘braccianti’, questo periodo storico fù di grandi cambiamenti; con nuova prosperità e la chiusura del Giappone alle culture circostanti, il divertimento, i giochi e la cultura interna si diffusero anche tra le classi medio-basse della società come mai avvenne nella storia del Giappone.
Nacquero quartieri di intrattenimento, teatri, ristoranti e case da bagno e osterie presero popolarità tra la gente comune.
Fù proprio in questo periodo che il Sumo, prima relegato alla sola classe nobiliare, divenne un’arte accessibile al popolo.

Con l’introduzione del “Sumo da strada” e la generale espansione dei quartieri di intrattenimento ludico divenne evidente il problema della violenza da strada.Spesso nascevano problemi tra guerrieri senza impiego e questi quartieri divennero veri e propri problemi da risolvere per le autorità a causa delle violente guerre di strada che coinvolgevano anche la gente comune e gli osservatori.

Durante questo periodo si era diffusa anche una forma di Sumo chiamata “Kajin-zumo” dedicata ai templi e santuari quale strumento di raccolta di donazioni per mantenere e ristrutturare i templi stessi.
Il Sumo divenne così popolarissimo, ma anche in questo caso vi furono dei problemi perchè tale attività divenne talmente redditizia che spesso gli incassi non andavano devoluti per le finalità per le quali gli incontri erano organizzati ma andavano nelle mani di “Sumutori”. Anche in questi casi c’erano un sacco di problemi sociali nell’intorno degli incontri, soprattutto quando la gente stessa era chiamata direttamente dalla folla a partecipare agli incontri.

Nel 1648 le autorità presero finalmente posizione ed emisero il seguente decreto:
I combattimenti di strada di Sumo non dovranno più essere fatti
Comattimenti di Sumo per beneficenza non dovranno più essere organizzati
I lottatori che fossero invitati a combattere presso le residenze dei loro superiori non dovranno indossare vestiti di seta ma di semplice stoffa.

Le autorità iniziarono così a definire in modo molto rigido le occasioni nelle quali il Sumo era praticabile permettendo solo qualche performance senza donazioni e la gente astante non poteva partecipare agli incontri. I quartieri d’intrattenimento iniziarono ad essere meglio regolamentati e i combattimenti organizzati dai Daimyo in teatri privati furono posti sotto controllo anche dalle autorità. Questo portò però ad una interruzione dei combattimenti.
Come era prevedibile, nonostante il decreto del 1648 i combattimenti di strada continuarono ad essere praticati illegalmente il che portò, nel 1661, al divieto totale di praticare combattimenti di Sumo.

Mentre a Edo il Sumo causava problemi di ordine pubblico, Kyoto e Osaka erano relativamente tranquille. Kyoto aveva organizzato in modo ordinato tornei di beneficenza in larga scala e in entrambe le città venivano tenuti tornei in periodi regolari e con pochi incidenti violenti e disordini.

Il Sumo tornò a Edo una ventina d’anni più tardi con l’unione di Samurai-senza-padrone (Ronin) e lottatori professionisti che, grazie ad una petizione, richiedero la possibilità di praticare nelle pubbliche piazze.
Il permesso fù concesso organizzando un torneo di 8 giorni nel tempio di Fukugawa Hachiman, nella parte Est di Edo, anche se furono poi adottati dei cambiamenti per evitare problemi di violenze.

Uno di questi cambiamenti fu l’introduzione di un ring separato dalla folla in modo da dividere combattimenti e gente. Inizialmente fù disegnato un cerchio e la gente doveva starne fuori.

Un’altro cambiamento proposto da Gondaiyu fù l’introduzione e la semplificazione di alcune tecniche usate nel Sumo. Dal periodo medio-Muromachi fino al tardo XVII secolo, la lista delle varie tecniche di combattimento crebbe fino a 250 e sempre Gondaiyu propose che queste fossero semplificate e divise in 4 gruppi:
Nage o “colpire”, Kake o “fare cadere”, Sori o “strattonare” e Hineri o “far roteare”.
Per ognuna di queste furono assegnate circa 12 prese/mosse riducendo il tutto a 48 mosse.
Altri gruppi furono poi adottati per assorbire le tecniche rimanenti.

Nel 1684, fù ufficializzato un sistema di gestione dove Gondaiyu prendeva il ruolo di organizzatore agendo da intermediatore tra le autorità e i gruppi di lottatori, un ruole che gli fece guadagnare il titolo di “Toshiyori” o “anziano”.La sua posizione prevedeva lo sviluppo di un “gruppo guidato di lottatori professionisti, capace di organizzare e dirigere le performance a favore del Sumo e di rendere liberi da violenza i tornei”.

BanzukeI “Programmi” (Banzuke) iniziarono ad essere usati nel tardo XVII sec, il primo noto fù un torneo di beneficenza di 7 giorni fatto a Kyoto nel tempio di Okazaki Tenno nel 1699. I primi “Programmi” erano tavole di legno posizionate alle pareti durante i tornei ed elencavano arbitri e lottatori da sinistra a destra.
Banzuke di carta furono invece introdotti nel recente XVIII sec. e consisteva in un foglio di carta per ogni squadra. I nomi dei lottatori erano scritti in ordine di ruolo con il più grande (in caratteri) per il più importante in cima fino al meno ‘forte’ scritto in piccolo in basso.

Col rientro dell’ufficialità del Sumo, ancora una volta crebbe in popolarità, i Daimyo tornarono a sponsorizzare i lottatori così come facevano prima che fossero vietati.I lottatori furono assunti da potenti nobili e guadagnarono il titolo di Samurai, il che permetteva loro di portare con sè due spade (i lottatori ’senza padrone’ non potevano portare le spade se non per cerimoniale).
Secondo periodo di Edo (1700-1868)

Verso la fine della seconda metà del periodo Edo, il Sumo iniziò ad assumere un ruolo organizzato e sviluppato in strutture organizzative concrete. I programmi divennero molto usati e venne in uso la cerimonia dell’ingresso nel ring, vere e proprie ’scuderie’ di lottatori furono create. Si introdussero anche figure ufficiali nel Sumo così come arbitri ufficiali.
Questa organizzazione permise la trasformazione del Sumo da Kanjin-Sumo (Sumo per beneficenza) a quella che è l’ufficiale organizzazione della lotta del Sumo professionista.

Con l’avvento del Kanjin-Sumo, si rinnovò l’interesse dei Daimyo che ancora ricominciarono a sponsorizzare i lottatori. Osaka e Kyoto in particolare sperimentarono un boom di popolarità per il Sumo con grandissimi tornei tenuti da lottatori provenienti da molte diverse province del Giappone. Fù proprio in queto periodo che le due città furono letteralmente invase dalla “moda” del Sumo che le portò all’organizzazione di due grandi tornei due volte l’anno dal 1740.

Grandissime quantità di lottatori venivano da tutto il Giappone per partecipare a questi tornei, e fù per questo grandissimo ‘turnover’ di lottatori diversi che fù introdotta la cerimonia di ingresso e presentazione dei lottatori.

La cerimonia serviva appunto come strumento di presentazione dei lottatori al pubblico e per mostrare la loro forza e salute dovute alla bontà del loro ‘padrone’ senza risparmiare di mostrare ricchezza e bellezza nell’uso di costumi elaborati e pettinature complesse.
Inizialmente questi vestiti si potevano usare durante gli incontri, furono poi limitati all’uso solo durante la cerimonia di apertura e comunque non durante gli incontri.

I tornei benefici furono ufficialmente organizzati nel 1761 con la definizione della lunghezza del torneo da 8 a 10 giorni in totale. Si tenevano in uno ’stadio’ all’aperto sito in un tempio costruito appositamente per l’occasione.Si trattava di due zone che circondavano il ring capaci di contenere circa 3000 persone.
Il ring consisteva in una piattaforma rialzata coperta da un tetto di legno sorretta da 4 colonne nel centro dello stadio che era diviso da grandi accessi laterali.

Tra la fine del 1750 e il 1780, il tempio di Fukugawa Hachiman divenne il tempio più importante dove si tenevano combattimenti di Sumo ma fu rimpiazzato dal tempio Eko-in alla fine del 1780. Molti dei tornei di Sumo alla fine del XVIII sec. si tenevano in questo tempio che ottenne così l’ufficializzazione di Hombasho, ovvero la “residenza ufficiale” del Sumo nel 1833.

Add comment Aprile 9, 2007

Film giapponesi

Film Giapponesi

Paese: Giappone (film giapponesi)
Film: A Snake of June A Snake of June
Film: Acqua tiepida sotto un ponte rosso Acqua tiepida sotto un ponte rosso
Film: Akira Akira
Film: Akumu tantei (Nightmare Detective) Akumu tantei (Nightmare Detective)
Film: Autumn Moon Autumn Moon
Film: The Best of Times The Best of Times
Film: Bokura wa mo Kaerenai/We Can’t go home again Bokura wa mo Kaerenai/We Can’t go home again
Film: Bright Future Bright Future
Film: Bullet Ballet Bullet Ballet
Film: Il castello errante di Howl Il castello errante di Howl
Film: La città incantata – Spirited Away La città incantata – Spirited Away
Film: Dead Man Dead Man
Film: Il Diamante Bianco Il Diamante Bianco
Film: Dodes’ka-den Dodes’ka-den
Film: Dolls Dolls
Film: L’enfer L’enfer
Film: L’estate di Kikujiro L’estate di Kikujiro
Film: Ghost in the Shell 2 – L’attacco dei cyborg Ghost in the Shell 2 – L’attacco dei cyborg
Film: Hana-Bi – Fiori di fuoco Hana-Bi – Fiori di fuoco
Film: Hiroshima, mon amour Hiroshima, mon amour
Film: Kagemusha – L’ombra del guerriero Kagemusha – L’ombra del guerriero
Film: Kyashan – La rinascita Kyashan – La rinascita
Film: Lady Snowblood Lady Snowblood
Film: Lavagne Lavagne
Film: La luce delle illusioni La luce delle illusioni
Film: Man on the moon Man on the moon
Film: Mille miglia… lontano Mille miglia… lontano
Film: La moglie del soldato La moglie del soldato
Film: Musica Cubana Musica Cubana
Film: Osama Osama
Film: Il pasto nudo Il pasto nudo
Film: I racconti di Terramare I racconti di Terramare
Film: Rashomon Rashomon
Film: I sette samurai I sette samurai
Film: Silent Hill Silent Hill
Film: Il silenzio sul mare Il silenzio sul mare
Film: Sogni Sogni
Film: Sonatine Sonatine
Film: Steamboy Steamboy
Film: La strada della vergogna La strada della vergogna
Film: Tarda Primavera Tarda Primavera
Film: Tetsuo Tetsuo
Film: Tokyo Fist Tokyo Fist
Film: Il trono di sangue Il trono di sangue
Film: Viaggio a Tokyo Viaggio a Tokyo
Film: Yi Yi – e uno… e due… Yi Yi – e uno… e due…
Film: Zatoichi Zatoichi

1 commento Aprile 9, 2007

Struttura dei Castelli

giap-mappa-k.gif

Oltre al Tenshu, i castelli giapponesi presentano altre strutture degne di attenzione. Può essere difficile immaginare come possano essere imponenti queste costruzioni. La prima struttura che si presenta è il portone principale (Ote Mon). La Ote Mon ha una duplice funzione: protezione e simbolo. In tempo di guerra il suo scopo primario era, ovviamente, quello di respingere gli attaccanti durante un assedio, ma in tempo di pace la sua funzione, non meno importante, era di mettere in risalto il prestigio del Daimyo che lo possedeva.Le entrate dei portali erano costruite in legno. Certamente non il miglior materiale per opporsi al fuoco ed agli arieti, per questo le porte venivano spesso rivestite da sbarre di ferro. Il perimetro del castello era circondato da doppie mura. Si usava delle bordature di legno per rinforzare il cuore di banbù e fango. Ovviamente questa struttura non era usata per le mura esterne, ma solo per rinforzare elementi interni. Le altre mura avevano una composizione ben più solida, senza bordature e supporti. Ad intervalli regolari si aprivano delle feritoie (sama) per permettere ai difensori di lanciare frecce e proiettili contro gli attaccanti.
Una delle strutture difensive più importanti era l’ishigaki. Non solo impediva l’erosione della collina su cui sorgeva, ma forniva anche una solida base su cui edificare strutture come torri e tenshu. Le tecniche di costruzione dell’ishigaki subirono delle grandi evoluzioni nel corso degli anni. L’ishigaki nell’immagine è uno dei più evoluti. Le torri (Yagura) avevano svariati compiti. Erano usate come postazioni di vedetta, ma anche per ospitare soldati.giappone360.jpggifu00.jpghimeji.jpg

Add comment Aprile 9, 2007

Tenshu

Il Tenshu, o “Guardiano dei Cieli” è la struttura principale del Castello giapponese. Localizzato al suo centro, esso rappresentava il centro di controllo e il simbolo della grandezza del Signore che lo possedeva. In quanto posto di comando era pesantemente fortificato. In quanto simbolico punto focale del castello grande cura era riposta nella sua architettura e nei dettagli che ne impreziosivano la struttura. Proprio questa grande attenzione ai dettagli archittettonici rappresenta la principale differenza tra i castelli giapponesi e le analoghe strutture occidentali. Le linee ricurve dei tetti, gli eleganti frontoni, gli slanciati delfini che decorano le sommità, rappresentano un quadro di raffinatezza in una struttura la cui funzione principale era quella bellica. Vista l’instabilità sismica del territorio giapponese, una struttura interamente in pietra, come nella tradizione europea, non era praticabile. Al suo posto troviamo una struttura di legno che sorge su un possente basamento in pietra. E’ proprio questa combinazione dei due materiali a fornire ai castelli giapponesi la loro contemporanea eleganza e possenza. Tuttavia l’uso del legno rendeva i castelli assai vulnerabili al fuoco. Circa 144 castelli erano presenti sul suolo giapponese alla fine del peiodo feudale (1867), ma al giorno d’oggi restano solo 12 strutture originali.

Add comment Aprile 9, 2007

  • Calendario

    Aprile: 2007
    L M M G V S D
    « Mar   Mag »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
  • Archivi

  • a

  • Pagine

  • Articoli Recenti

  • Commenti Recenti

    vero84 su Mark Lenders
    vero84 su Intervista
    vero84 su Love Japan Mtv
    vero84 su Mark Lenders
    vero84 su Tesi sul Giappone
  • meta

  • Watch videos at Vodpod and other videos from this collection.
  • Blog Stats

    • 106,034 hits
  • Flickr Photos

    Feather n Birds Tattoo

    Field of Dreams

    Moon over Sunshine Skyway bridge

    More Photos
  •