Particolarità del Kabuki
Aprile 6, 2007 vero84
Un’altra importante caratteristica è il fatto che il kabuki ha riunito in sé tutte le forme precedenti del teatro giapponese. Tra le arti tradizionali da cui ha tratto le proprie tecniche sceniche e il proprio repertorio, in primo piano vi sono il teatro nou e il kyougen.
Oggi il numero dei giapponesi che ama il nou è di gran lunga inferiore a quello di coloro che prediligono il kabuki, anche se va tenuto presente che la maggior parte del repertorio del kabuki che gode di vasta popolarità è tratto o ispirato a drammi nou.
Un altro genere teatrale cui il kabuki si è ispirato è il teatro delle marionette (bunraku), il cui sviluppo è parallelo al primo kabuki. Poiché però nel kabuki si dava maggiore importanza all’attore che ad altri aspetti artistici, quale ad esempio il valore letterario dell’opera, durante il XVII secolo alcuni grandi scrittori, ivi compreso Chikamatsu Monzaemon (1653-1724), hanno abbandonato il kabuki a causa del predominio dei suoi attori e si sono dedicati al teatro delle marionette, dove il loro genio creativo poteva svilupparsi senza restrizioni di sorta.
Di conseguenza ci fu un periodo in cui le marionette furono preferite agli attori e il bunraku divenne più popolare del kabuki. Per porre rimedio a questa situazione, il kabuki ha cominciato a trarre dal bunraku la maggior parte dei suoi drammi. Così oggi più della metà delle opere classiche del kabuki, se si eccettua un gruppo di danze drammatiche, proviene dal bunraku.
Un ultimo esempio della tendenza del kabuki a riunire in sé tanti elementi diversi giunse alla fine del XIX secolo con l’introduzione in questa forma di arte di un certo realismo letterario.
Prima della nascita del kabuki, il popolo giapponese non aveva mai conosciuto un teatro così straordinario, così ricco di colore e fascino, che difficilmente altri teatri al mondo hanno forse potuto superare.
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