Archivio per Marzo 9, 2007
Kimono
L’abbigliamenento giapponese tipico è identificabile nel kimono,esso varia da donna a uomo.Per le donne infatti esiste il Furisode ossia un kimono formale con le maniche molto lunghe,indossato da ragazze nubili;il Tomesode ossia un kimono nero decorato con lo stemma di famiglia indossato dalle donne sposate durante eventi speciali;Homongi ossia un kimono semi formale ch si indossa il primo dell’anno o per visite formali.Durante l’estate o dopo il bagno si utilizza lo Yukata un kimono di cotone a un solo strato.Per quanto riguarda gli uomini esiste il Kuromontsuki,il kimono formale con l’haori decorato tipo uan giacca con lo stemma di famiglia e hakama un panatalone che si lega in vita con una cordicella.Il kimono informale invece si chiama Kimono di lana o di un tessuto chiamato oshima ed è legato in vita con uno hekoobi o kakuobi.Ci sono inoltre persone che indossano il kimono com vera e propria divisa,è il caso di:
le maiko giovani donne intrattenitrici che danzano ai banchetti
il kannushi prete shinto
i soryo preti buddisti
i lottatori di sumo
i rakugoka narratori professionisti umoristici
le nakai donne che servono ai tavoli in ristoranti o locande tradizionali
1 commento Marzo 9, 2007
KIMIGAYO
Si tratta di una canzone adattata da una waka (poesia classica giapponese) di epoca Heian(749-1185),oggi INNO NAZIONALE DEL GIAPPONE!!!!
Kimigayo wa
Chiyo ni yachiyo ni
Sazare-ishi no
Iwao to narite
Koke no musu made
Possa tu godere di migliaia di anni di regno felice;governa mio signore ,finchè quelli che oggi sono coittoli col tempo si traformeranno in rocce possenti,le cui venerabili forme il muschio ricoprirà.
1 commento Marzo 9, 2007
Come creare un giardino giapponesi
A grande richiesta
eccomi qua nuovamente per spiegare a tutti coloro che come me amano la natura come creare un giardino giapponese nelle nostre e vostre case.
Il giardino ritrae un mondo liberato che è stato ridotto nelle sue dimensioni fisiche e ampliato nelle sue dimensioni spirituali per dare un’idea delle dimensioni e della grandezza dellanatura. I giapponesi, che riconoscono di essere parte della natura e di essere quindimortali, riescono fondamentalmente ad arrestare il tempo lasciandolo fluire. Allo stessomodo,nonostantele stagioni possano cambiare l’aspetto del giardino, le pietre, gli alberi e l’acqua rimangono esposti alla vista e uguali a se stessi.Gannon, Martin J. 1997
Breve introduzione
Diversi sono i tipi di giardini che si possono creare:
kare sansui – paesaggi secchi
shoin zukuri – giardino scenario
shinden zakuri – giardino classico
shakkei – scorcio o panorama riprodotto
Il giardino “Karesansui“, detto anche giardino giapponese in stile “paesaggio secco” esiste da molti secoli.E’ nel sesto secolo d.c., con l’ avvento del Buddhismo Zen che il ” giardino” ha cominciato ad evolversi. Innanzitutto sono stati creati paesaggi con dimensioni maggiori per permetterne l’accesso all’interno , cosi’ da passeggiare e meditare senza rimanere all’esterno, sui bordi come nei primi Karesansui.
I sacerdoti Zen hanno adottato poi il ” Karesansui ” assegnando alla sua costruzione uno scopo differente: aiutare alla comprensione più profonda dello zen e dei suoi concetti.
La meditazione zen non avviene piu ‘ solo con l’ osservazione del giardino ma anche e soprattutto con la sua creazione stessa.
I principi base che oggi ci vengono tramandati risalgono al tardo 1200 e sono quelli che hanno creato i
” kansho-niwa ” o giardini della contemplazione dei piu’ recenti sacerdoti Zen.
Bene detto ciò spiego in breve gli elementi base che non possono mancare nel nostro giardino giapponese:L’acqua significa Vita, senza l’acqua una persona non può vivere. L’acqua deve scorrere da est ad ovest, come il sorgere ed il tramontare del sole.
Le rocce formano un punto di pace nel giardino. Forme rotonde portano atmosfera e pace. La posizione e importante, la roccia deve dare l’impressione che sia lì da sempre.
Il giardino deve essere Verde tutto l’anno, soltanto nella primavera ci sono alcune fioriture, come l’azalea, il rododendro, la camelia ecc.Da non dimenticare la sabbia che non deve essere quella presa in spiaggia bensi’ granito o marmo schiacciato e di tonalità uniformi: bianco, bianco sporco, beige ,di circa 2 millimetri di diametro. Non utilizzate grani multicolori . Il granito bianco e uniforme crea la giusta atmosfera e illumina con il proprio riflesso anche le aree vicine del giardino di casa tradizionale.
Posizioniamo le rocce:queste isole rappresentano l’immortalita’, la longevita’ e la salute.Ora passiamo alla graniglia di sabbia che deve essere rastrellata in maniera continua in modo da creare dei percorsi visibili. Aggiungete poi ornamenti monocromatici dati da piante o pietre,lampade oppure statue per ottenere un vero e proprio capolavoro.Non esiste un vero progetto di creazione del giardino giapponese si devono seguire le regole di creatività,qualità e dell’estetica.
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Se scegliete di creare altre tipologie di giardini non possono mancare
dei ponticelli che simboleggiano il passaggio attraverso il mare per raggiungere un punto di vista alternativo che altrimenti non sarebbe visibile. E’ un modo diverso per meditare, contemplare la vita e i suoi misteri che si ottiene solo se si attraversa quel ponte.Se avete spazio potete creare un piccolo laghetto preparati con delle vasche facilmente acquistabili di tutte le dimensione.Se poi come me non possedete un vero e proprio giardino in cui poter realizzare questa meraviglia non rassegnatevi!!!!
Esistono infatti i giardini Raku
che sono di dimensioni ridotte davvero carinisssimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!
Spero di essere stata di aiuto ora vado a realizzare il mio giardino zen,finito posterò le fotine
Add comment Marzo 9, 2007









